(...)...il vento! Chi mai l’ha sconfitto? In ogni battaglia gli spetta l’ultimo colpo...Se gli corri incontro con la lancia in resta, gli passi attraverso. ...Se solo avesse un corpo; ma tutte le cose che più esasperano e offendono l’uomo mortale sono incorporee...(...) H. Melville - Moby Dick
''...Capita che sfiori la vita di qualcuno, ti innamori e decidi che la cosa più importante è toccarlo, viverlo, condividere le malinconie e le inquietudini, arrivare a riconoscersi nello sguardo dell'altro, sentire che non ne puoi più fare a meno... e cosa importa se per avere tutto questo devi aspettare cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni notti comprese?...''
Gabriel Garcia Marquez – L’amore ai tempi del colera
DNA felino sorvegliato speciale: a San Diego, a metà gennaio, sono stati presentati i primi risultati del più vasto tentativo di sequenziamento del genoma felino. Il più esteso campione mai studiato finora porterà risultati importanti sia per i mici di casa, sia per l'uomo.
Qui di seguito l'interessante articolo riportato da Focus:
Mi appare un ricordo lontano, osservando il cielo questa mattina: il mio primo gatto aveva lo stesso suo colore. Grigio. Nel gioco della memoria che riporta in vita il tempo, i miei momenti di bambina trascorsi con lui mi ritornano improvvisamente a colori. Era grigio, fino alla punta estrema della coda, ma le scintille dei suoi occhi dorati lo rivestivano, ad ogni sguardo, di colore. Grigio, come quell'unica enorme nuvola che avvolge stamane il cielo. Grigio , con due pupille di un nero così profondo da inghiottirmi . Occhi spalancati a catturare la luce, occhi attenti a seguire ogni mio movimento. Il giallo, il nero, il grigio e l'allegria che mi investiva ogni volta che tornavo da scuola e lo ritrovavo fedele ad aspettare solo me, davanti al cancello blu. Di quanti colori era quell'allegria. Degli stessi colori dei miei sorrisi di bambina.
Questo fenomeno percettivo è capace di "mischiare le carte" nel nostro cervello, creando sincronismo fra due organi di senso o due facoltà cognitive. Quali le cause, le ragioni, le conseguenze? Sinesteta si nasce o si diventa?
Quanto pesano le parole nel nostro immaginario? Come il linguaggio parlato, ascoltato, letto interagisce con la nostra capacità di creare immagine, di entrare in un mondo parallelo a quello vissuto?
Scrive Jonathan Gottschall in “ L’istinto di narrare”
(…)La lettura è spesso considerata un atto passivo: ci sprofondiamo in poltrona e lasciamo che la musica dello scrittore suoni nel nostro cervello. Ma non è affatto così. Quando entriamo in contatto con una storia, la nostra mente macina a getto continuo. Talvolta gli scrittori paragonano la propria opera alla pittura. … Parola per parola lo scrittore crea immagini che hanno profondità… Ma uno sguardo attento mostra come gli scrittori disegnino anziché dipingere… E'la nostra mente che fornisce la maggior parte delle informazioni alla scena. (…)