Quanto pesano le parole nel nostro immaginario? Come il linguaggio parlato, ascoltato, letto interagisce con la nostra capacità di creare immagine, di entrare in un mondo parallelo a quello vissuto?
Scrive Jonathan Gottschall in “ L’istinto di narrare”
(…)La lettura è spesso considerata un atto passivo: ci sprofondiamo in poltrona e lasciamo che la musica dello scrittore suoni nel nostro cervello. Ma non è affatto così. Quando entriamo in contatto con una storia, la nostra mente macina a getto continuo. Talvolta gli scrittori paragonano la propria opera alla pittura. … Parola per parola lo scrittore crea immagini che hanno profondità… Ma uno sguardo attento mostra come gli scrittori disegnino anziché dipingere… E'la nostra mente che fornisce la maggior parte delle informazioni alla scena. (…)
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